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06 giugno 2023

WeekEnd esagerato!

Sono ancora molto entusiasta, per la bella Domenica appena trascorsa.

Per la prima volta siamo andati a Fiorissima, una mostra mercato florovivaistica alla nona edizione primaverile, in quel di Ovada. 

Si è tenuta nel Parco Sandro Pertini, uno spazio piuttosto circoscritto con poco meno  di una cinquantina di espositori, il risultato è stato bellissimo, complici forse anche le condizioni climatiche incerte e l'orario in cui l'abbiamo visitata, hanno fatto sì che c'era poca gente  e abbiamo avuto modo di confrontarci con vivaisti gentili e disponibili, questa commistione di peculiarità sono andate a creare  un'atmosfera di "intimità", facendoci percepire la fiera come un evento solo per pochi eletti.

Nonostante i prezzi onesti, abbiamo speso tantissimo acquistando:

  • 20Kg di Humus
  • n.1 vasetto di Ciclamini selvatici
  • n.2 vasetti di Cuphea racemosa 
  • n.1 vasetto di Zephirantes robusta
  • n.1 Rosa calocarpa
  • n.1 Coleus
  • le Tillandsie:
        • n.1 T. caput medusae
        • n.1 T. bulbosa
        • n.1 T. butsii
        • n.1 T. melanocrater tricolor
        • n.1 T. brachycaolus multiflora
        • n.1 T. magnusiana
        • n.1 T. usneoides
Il giorno dopo subito tutto a dimora, ovviamente con una buona quantità di humus per ogni buca:
i Ciclamini, le Cuphea r. e la Zephirantes r., nella aiuola perimetrale a Nord, per non fare l'effetto tomba, le ho messe attaccate l'una all'altra, l'effetto cimiteriale comunque non sembra totalmente scansato, attendo che si propaghino da sole.
La Rosa calocarpa nella aiuola rotonda a Nord.
Le Tillandsie le ho messe ognuna nei propri himmeli provvisori, devo rifarli in ottone e nelle misure adatte.
Il Coleus è ancora nel proprio vaso, devo ancora decidere dove collocarlo.

Preso dalla foga, mi sono deciso a mettere a dimora anche le Zucche, quest'anno ho fatto praticamente tre semine in tre mesi, ovviamente sono spuntate tutte contemporaneamente, tre differenti tipologie di semi senza aver messo alcun cartellino, di conseguenza ho piantato piante di Zucca a caso. Tra i semi spuntati contemporaneamente ci sono anche quelli della Zucchina gialla, anch'essa senza cartellino, spero di essermi ricordato in quale seminiera li ho collocati, poichè così giovani sono tutte uguali, Zucche e Zucchine al momento non vi è alcuna differenza. Quest'ultime però non le ho messe a dimora le ho lasciate ancora in seminiera, per dar modo alle Zucche di avantaggiarsi, visto che andrò a inserire le Zucchine decisamente attaccate.

Ho rifatto un esperimento con il Pomodoro, ho messo direttamente a dimora a radicare un'altra femminella, la prima sembra aver preso.

11 maggio 2023

Week-end proficuo.

Sarà perchè mi sono svegliato alle 4:40 e alzato alle 5:00, ma finalmente oggi sono riuscito a fare un sacco di lavoretti vegetanti. Ovviamente non mi sono messo in giardino a quell'ora, ma aver avuto più ore a disposizione, ha fatto sì che seppur non abbia rinunciato alle ore dedicate alla pigrizia in poltrona, quando mi sono destato dallo stadio vegetativo, ho avuto tutto il tempo per svolgere tanti lavori qui e là.

Alle 8:30 convinto fosse già metà mattinata mi sono recato nel negozio di agraria di mia fiducia e simpatia Agrivega, ho preso due belle piantine di zucchine trombette di Albenga che ho acquistato e messo a dimora lo stesso giorno dentro l'orto circolare in tessuto non tessuto, le farò arrampicare verso le finestre poste sopra. Mentre attendevo il mio turno nel negozio, ho visto le bustine della Blumen tra cui i semi dell'ibrido di zucchina gialla, ortaggio scoperto per puro caso anni fa dal fruttivendolo e di cui ne ho apprezzato consistenza e sapore,  ma che successivamente non ho mai più trovato da nessuna parte, così colto dal casuale incontro provo a  produrle, approfittando del fatto che dal retro della busta ho evinto che Maggio è l'ultimo mese a disposizione per seminarle, con la speranza che possa invertire il mio solito dire "per fortuna non campo con ciò che coltivo".

Vista la facilità di attecchimento e il destino che mi ha fatto incontrare la pianta sulla strada del ritorno dal negozio di agraria, ho prelevato tre talee di Brumansia che ho messo subito a radicare.

Tornato a casa, la semina dello zucchino mi ha ricordato di seminare anche i semi messi via durante l'inverno delle zucche, Delica, Okkaido e Mantovana, come sempre seppur non abbia messo nessun cartellino per riconoscerli, li ho tenuti separati in un vassoietto, ma il fato ha voluto che rovesciandosi accidentalemente, tutti i semi si sono mischiati! Una tipologia è facilmente riconoscibile dalle altre due, così ho provato a distinguerli uno per uno, spero di aver azzecato la combinazione, mal che vada nasceranno due specie differenti anzichè tre.

Circa una settimana fa, ho seminato tre fagioli neri, che sono spuntati quasi subito, e mettendo le mani avanti, con la semina delle zucche ho già predisposto la futura dimora per entrambe, preparando il terreno che le ospiterà mescolandolo con lupini macinati; smuovendo la terra ho dovuto sradicare numerose palmette, Trachycarpus fortunei, nate spontaneamente da seme che ho tutte invasato. Le zucche andranno nella aiuola perimetrale a Nord, i fagioli neri nell'aiuola rotonda a Nord, destinati a risalire sul tutore che adesso viene usato dalla Araujia sericifera, che probabilmente andranno a sostituire, ma ci devo ragionare ancora un po'.

La piccolissima Rosa nata da seme, un pò malandata dal mal bianco, la ho trasferita dall'orto rotondo in TNT all'aiuola rotonda a Nord, con la speranza che come è successo alle altre Rose in quell'aiuola che si sono curate da sole o col Sole, possa riprendersi quanto prima.

Ho anche seminato nella piccola appendice della stessa aiuola i semi di Celosia che mi sono stati regalati l'anno scorso da Bruno.

21 marzo 2023

Etichetto sul web, ma non in loco!

Essendomi dimenticato di seminare  a tempo debito i Muscari, ieri sono corso ai ripari spargendo  a caso i piccoli sferici semini nell'aiuola circolare a Nord, così il prossimo anno con stupore ne apprezzerò l'annuncio della primavera alle porte.

Ho trovato anche  altri numerosi semi, messi via, ma come sempre con la presunzione di ricordarmi che semi siano o dove li vado ad interrare, non ho scritto ed etichettato nulla, così non riuscendo a capire a quale pianta appartenessero, li ho sparsi nella seminiera già avviata l'anno scorso.

Nel mio cumulo di semi messi via, ero convinto di aver collezionato un discreto numero di semi di pomodori, in realtà ne ho trovato solo un pacchettino con circa cinque semi, che ho comunque seminato senza ovviamente sapere a quale famiglia di pomodori appartenessero.

Ho già selezionato i semi di Zucca, quelli sì che ne ho in quantità, almeno di tre qualità differenti, ovviamente non avendoli etichettati, li seminerò nei prossimi mesi senza sapere cosa uscirà.

Persevero nei miei soliti errori come se prima o poi, a forza di sbagliare o per numero di probabilità, o perchè si è rovesciato il mondo, le mie abitudini portassero ad ottimi risultati. 

25 aprile 2022

Ogni maledetta primavera

 Ogni anno, in primavera, mi ritrovo a fare una marea di lavori in giardino ed in casa, che non mi danno alcuna soddisfazione nel raccontarli sul blog. Poi mi ritrovo a fare un post riepilogativo che mi soddisfa ancora meno.

Uno dei più importanti lavori, vista l'età della pianta, è aver spostato, sradicandolo, un grosso Ligustro che era attaccato alla Rosa nell'aiuola perimetrale a Sud e lo ho spostato tra il microorto e l'aiuola perimetrale Ovest, nell'interrarlo ho rotto una delle tre grosse radici, mi auguro che basti alla pianta per resistere e riprendersi.

Penso di aver fatto un buon lavoro con la messa a dimora delle Fuchsie, ne ho comprate due in due tempi differenti, la prima poichè era da tempo che volevo avere una Fuchsia, la seconda perchè la prima non era della specie magellanica, la mia preferita. Mettendole a dimora, nelle buche che ho creato, ho fatto un miscuglio di aghi di Pino, bark e torba bionda per entrambe, interrandole senza rompere il pane radicale, l'unica pecca appena interrata la seconda, si sono abbassate le temperature, ma sembrano reggere bene.

Ho seminato più volte fiori qua e la, e come al solito nei giorni successivi nelle aree dove è avvenuta la semina ho piantato, aggiunto terra e rivoluzionato tutto, rendendo praticamente inutile il lavoro precedentemente svolto, adesso la curiosità sta nel vedere se nascerà qualcosa, ma soprattutto dove!

Tra gli acquisti floreali di quest'anno ho preso tre vasetti di Lobularia, il tanto bramato fiorellino bianco dal profumo di miele, ho rischiato di perderli quasi subito nei primi due giorni di vero sole caldo, nonostante fossimo ancora ad Aprile, era già riuscito a seccarle tutte.
Così è nata l'esigenza di piantarle a dimora, ma dove?
Visto il portamento ricadente avevo pensato  in una cassetta appesa da qualche parte , ma avevo paura che con il caldo estivo, se avessi mancato un'innaffiatura, si sarebbero seccate all'istante.
Erano ben posizionate nel perimetro esterno dell'aiuola circolare a Nord, così le ho svasate e presentate nello stesso punto, però all'interno dell'aiuola, ma non stavano altrettanto bene, così ho deciso di rimetterle attaccate all'esterno del perimetro e creare un'ulteriore bordura in pietra per contenerle, il risultato mi soddisfa molto, rompendo visivamente anche la rigidità netta del perimetro circolare dell'aiuola.

Il 9 Aprile, per la prima volta seguendo la Luna, ho seminato le due tipologie di zucche che avevo messo via direttamente estraendole dalla polpa, una Mantovana acquistata a San Giacomo di Roburent, e l'altra penso sia del tipo Delica, sei semi in tutto, cinque dei quali spuntati quasi subito.

Un sacco di piccoli Pittosforo nati spontaneamente in giardino e trasferiti in vaso, stessa sorte per due o tre Eleagno.

In casa ho travasato la Begonia maculata, ho approfittato del movimento per potare anche il lungo e vigoroso fusto, dividendolo in più pezzi e mettendoli a radicare in acqua, quattro di questi li ho interrati a dimora in vari punti del giardino con esposizione al Sole differenti, uno nell'aiuola perimetrale a Nord (mezz'ombra), un altro nell'aiuola circolare Nord (mezz'ombra), e due sotto il Pitosforo nell'aiuola perimetrale Ovest (ombra).

Questo è quanto ricordo aver fatto, in realtà ci sono altre centomila cose che non ho scritto, da quelle meno importanti a quelle più importanti, però non interessanti ai fini della cronaca, sicuramente comunque utili alla realizzazione del giardino.