lunedì 8 novembre 2021

Busillis: le semine!

 Cocciuto come sempre, ieri mi sono dedicato alle semine, ovviamente andando contro ogni testo botanico o usanza contadina, perchè credo più alla natura con il suo decorso, appunto ......naturale.
La mia teoria è piuttosto semplice: molte piante rilasciano i propri semi ciclicamente, ovviamente per riprodursi, in mesi non tipicamente prossimi alla ripresa vegetativa, perchè allora io dovrei attendere la primavera per farlo?

A portare a galla la mia ribellione eversiva nel seguire un calendario per le semine, sono stati i semi che vengono rilasciati in questi ultimi due mesi dalle piante stesse, come esempio mi riferisco all'Acanto, al Ricino, alle Rose, al Ginkgo biloba, e all'Iris che sono piante a me di facile reperibilità e che nel periodo tra Settembre e queste settimane, rilasciano le proprie semenze ognuna a proprio modo.
Se i semi di Ricino e dell'Acanto in natura vengono rilasciati tra Agosto e Settembre, perchè devo attendere Marzo per seminarli, se i cinorridi delle Rose si stanno aprendo adesso perchè dovrei stratificarli per vernizzarli e attendere Febbraio per interrarli, se devo aspettare fino ad all'ora e il seme deve percepire l'inverno per iniziare lo sviluppo, tanto vale seminarlo adesso e fargli passare realmente l'inverno all'esterno.

Giusto per togliermi il piacere di fare questi lavoretti rilassanti domenicali, sotto una leggera pioggerellina sferzata da un forte vento rafficato che ovviamente mi ha fatto volare il terriccio ovunque e cadere i semi dal piano di lavoro preventivamente posti con cura,  ho accelerato le operazioni di semina mettendo a caso i semi nelle cellette della seminiera, così ad oggi sono già consapevole che non avrò idea  quali saranno quelli che germineranno e quali no.

giovedì 28 ottobre 2021

Ruscus aculeatus

L'angolo formato dall'aiuola perimetrale a Sud con quella posta ad Est, è uno dei punti più bui del giardino  sia per quanto riguarda la vicinanza dei palazzi attorno, sia per la vegetazione presente composta da un grosso ombrello di Pittosforo, due Aranci amari e un Alloro e propio sotto quest'ultimo, ancora più al buio, vivacchiava uno striminzito e moribondo Pungitopo che in questi due anni  non ho mai capito fosse vivo o morto.
Settembre scorso senza troppi scrupoli lo ho sradicato ed interrato esattamente nella parte opposta, sempre nella aiuola perimetrale a Sud, ma questa volta nell'angolo ad Ovest, proprio sotto la grande Palma che alta com'è non da sicuramente problemi di luce.
Potata ed interrata la pianta ho lasciato solo l'esile ramo principale, glabro e all'apparenza secco, ebbene a distanza di poco più di un mese, finalmente la pianta ha dato cenno di vita dando alla luce un decina di piccole e verdissime foglioline.

Prima di cantare vittoria non voglio dare nulla per scontato perchè l'esperienza mi ha insegnato che occorre un pò di tempo prima che una pianta si stabilizzi del tutto e non dia brutte sorprese, ma inutile nascondere che sono molto felice della mia intuizione nel trovare la posizione giusta  per la pianta e conseguentemente del risultato ottenuto.

lunedì 25 ottobre 2021

Dopo il Limone la Lantana

 Proprio così, ho spostato anche la Lantana, che di fatto era vicina vicina al Limone che ho trasferito il Febbraio scorso (n.d.r.: nel frattempo non ha dato ancora segni di vita, tantomeno di morte. è statico con tre foglie).

Tornando alla Lantana, a farmi decidere che era il momento giusto per spostarla è stato che in questi due anni non la avevo mai vista così viva, non posso dire vigorosa perchè  appunto era insieme al Limone in uno dei punti meno soleggiati del giardino, ma vederla con diverse foglie e rami nuovi mi ha ispirato lo spostamento, così ho saggiato quanto fosse radicata nel terreno e con mio stupore non lo era profondamente tanto che è venuta via quasi del tutto a mani nude, solo con l'ultima radice ho dovuto leggermente scavare.
Trasferita nella aiuola perimetrale a Sud, proprio vicino a dove ho messo il Limone, lo ho potato per accorciare i lunghi rami glabri ed eliminare i rami nuovi verdi che non avrebbero retto il trauma.

Aggiornamento (due giorni dopo): in questi ultimi due giorni le temperature si sono abbassate drasticamente con l'aiuto di un forte vento che tende a non cessare, l'aspetto della pianta non è dei migliori, tutte le foglie sono flosce. 

Da oggi più che mai Aspettare&Sperare!



giovedì 23 settembre 2021

Figlia di una Dieffenbachia!

La Dieffenbachia che ho in casa è sempre più bella e rigogliosa, ma nonostante stia attaccata allo stipite della finestra posta a Sud, dunque la più luminosa, non si accontenta e si contorce vistosamente pur di stare in fronte al sole, a discapito di una piccola branca, della pianta stessa, che lasciata in ombra è rimasta molto bassa, esile e gracile. 
Ho intuito  che la pianta madre avesse deciso di poter fare a meno della piccola, colpevole di portarle via sostanza che le sarebbe servita per proseguire la sua crescita verso l'alto con nuove foglie già esposte al pieno sole, così questa primavera ho preso coraggio e ho dato un taglio netto alla quasi  moribonda branca e diventata talea l'ho inserita in una bottiglia con poco più di due dita d'acqua. 

Il risultato è stato grandioso fin da subito, la talea si è rinvigorita nell'arco di pochissimi giorni e altrettanto velocemente ha emesso radici, poi per una serie di vicissitudini solo Lunedì scorso sono riuscito ad interrarla in un vaso adeguatamente proporzionato. 
Dopo averla interrata, come per tutte le talee radicate in acqua, sono in apprensione, poichè il passaggio da acqua a terra non sempre è scontato che riesca, ma è anche vero che la pianta è decisamente vigorosa, così come al solito non mi resta che "aspettare & sperare".

Per il momento è nella semiombra in giardino, ma durante la  notte le temperature si stanno abbassando, la porterò in casa e dovrò trovarle una collocazione altrettanto luminosa come quella in cui si è sistemata autonomamente la madre.


giovedì 16 settembre 2021

Vegetiamo.it

Finalmente da ieri sono riuscito a ri-accapparrarmi il dominio www.vegetiamo.it!

Inizialmente realizzato su piattaforme di spazio web gratuito, in versione animata  con Macromedia Flash4, il sito nasce a fine anni '90 con l'intenzione di diventare un portale e un punto di riferimento enciclopedico del mondo vegetale, raccogliendo schede botaniche e  tecniche, con consigli di coltivazione, in appartamento e giardino, per il maggior numero di piante possibile. 
Invece gli unici contenuti consultabili e realizzati sono stati i lavori generici da fare mensilmente, e un'altra pagina su  come combattere i parassiti con rimedi naturali, inoltre la possibilità di un sottofondo musicale grazie al link per aprire Windows mediaplayer sintonizzato sulla radio in cui lavoravo all'epoca.
Pensando che la versione animata del sito fosse più complicata da aggiornare di volta in volta, nel 2000 decido di trasformarlo in versione .html  e nel 2002 acquisto il dominio con il suo hosting, iniziando ufficialmente la vita di Vegetiamo.it. Mantenendo la grafica originale di ogni elemento della versione animata, con le solite uniche pagine funzionanti descritte sopra e aggiungendo le novità di una pagina con la mappa climatica,  i banner dei siti e portali più importanti che recensivano Vegetiamo,  l'aggiunta di un Guestbook molto carino per chi avesse voluto lasciare traccia della propria visita,  e per concludere la "temporanea" dicitura in homepage:


Benvenuto/a il sito e' in costruzione.

Link attivi: Melamese, Lombrico, Melamail, Margherita.

Ci scusiamo per il disagio.

Torna a trovarci. 


E così è rimasto per diciannove anni!

Così nel 2019 ho deciso di abbandonare il possesso del dominio e dello spazio di archiviazione illimitato, che per diciassette anni ho pagato inutilmente. 
Finalmente ero riuscito a chiudere definitivamente un progetto mai decollato, anche se ne ero affezionato e compiaciuto sia dal nome, sia dal logo, che dalla grafica pensata e realizzata interamente da me, però nel frattempo mi sarei accontentato e consolato con il blog che usava buona parte della grafica del sito originale, che avevo aperto in parallelo nel 2015 nello spazio gratuito di Blogger,  con lo scopo di usarlo come blocknotes per annotarmi date e lavori eseguiti sulle mie piante in casa.

A tutti gli effetti è stato un distacco quasi del tutto senza pentimenti e soprattutto senza troppo rammarico, fino a quando però nel 2020, qualcuno ha acquisito Vegetiamo.it per vendere scarpe online!!!
Questa cosa l'ho patita come uno sfregio, era un contenuto senza alcuna attinenza, non fregava a nessuno realmente del nome del dominio e  del suo ipotetico potenziale non solo nel mondo vegetale come  auspicavo, mi sarei anche accontentato fosse stato preso da quella azienda di surgelati che sono certo abbia dato il nome alla loro linea vegetariana, in quanto ispirata nell'aver visitato Vegetiamo.it, invece nulla di tutto questo, penso che il sito di vendita di scarpe fosse solo un redirect giusto per non tenere il sito vuoto e avere una possibilità in più di vendita, ma l'intento principale fosse di lucrare sul dominio acquisito a prezzo base e la possibilità di rivenderlo qualora qualcuno ne avesse chiesto il riscatto.
Così è nata in me questa voglia di rivalsa nei confronti della mia creatura e ovviamente  la volontà di tornare in possesso di Vegetiamo.it e ridargli la sua identità, ho dovuto attendere pazientemente molto tempo anche dopo che il dominio non è stato rinnovato dai lucratori, ma alla  fine eccoci qui, ci sono riuscito e non solo a riacquisire il dominio, ma anche a dargli finalmente un senso, facendo anch'io un redirect,  però al mio blog che è stato l'unico "ramo" di Vegetiamo ad essere aggiornato periodicamente, cosí finalmente dopo tanti anni su Vegetiamo.it  si possono trovare nuovi contenuti, che per quanto poco possano interessare a qualcuno, sono testimoniate le mie esperienze, la mia vita in prima linea nel mondo vegetale. 
Sono decisamente contento per questa piccola avventura che riprende a vivere con un futuro più..."roseo"!




mercoledì 4 agosto 2021

Veloce e piccolo aggiornamento

 Dopo tanto lamentarmi sul fatto che non nasce nulla di ciò che semino, dimentico di annotare le nascite importanti riuscite in questo anno dal clima un po' particolare che ha ritardato un po' tutto, fino a tarda primavera 2021, stravolgendo i tempi di crescita e anticipando le fioriture:

Le castagne che avevo accuratamente seminato in vaso, quando le ho viste quasi marcite le ho buttate nell'aiuola della Rosa a Nord, una delle quali è rimbalzata in un vasetto vicino. 
Il risultato è che sono nate tre piante di castagno, una  casualmente in vasetto e due nell'aiuola di cui una sono riuscito a sradicarla e, per via delle lunghe radici, la ho rinvasata in una bottiglia di plastica da un litro e mezzo ed interrata nello stesso punto dove è nata.

Un po' allo stesso modo anche le Roverelle (Quercus pubescens) seminate, non ricordo quando,  mi hanno fatto credere al peggio vedendo le ghiande quasi da buttare, ma un po' per esperienza e un po' per scaramanzia,  ho lasciato tutto li facendo finta di dimenticarmene, l'attesa mi ha premiato.

Come per le semine sopra elencate a distanza di quasi un anno, sono arrivati anche tre o quattro Gingko biloba, bellissimi così piccoli, già con le loro inconfondibili  foglie, stesso dicasi per alcune Magnolia sempreverde (Magnolia grandiflora), finalmente qualcosa è spuntato. 

Adesso in questi giorni di enorme calura e siccità sono preoccupato per i giorni in cui sarò assente, con le piante così giovani ho dei dubbi che possano resistere due settimane senza acqua, vediamo se il destino vorrà che l'agonia a cui andranno incontro sarà interrotta da una bella ed idratante pioggia.


venerdì 2 luglio 2021

In vena di paragoni

Ogni volta che passo davanti ad un fioraio o un negozio di piante rimango sempre stupito per la quantità di colori e forme dei fiori, ma non è uno stupore positivo, anzi, spesso rimango basito dall'esagerazione di tinte e sagome che hanno la maggior parte delle cultivar. Colori chiassosi e forme pacchiane, a mio avviso ormai del tutto poco naturale, è come comparare la semplice eleganza nel portamento e nel gusto di  Audrey Hepburn con l'esplosiva voglia di esagerazione di una sofisticata e coloratissima Drag-queen.

Partendo dal fatto che tutte le piante sono belle, dobbiamo essere noi ad educarci e saper cogliere lo splendore di ogni singola pianta, proprio come succede con le donne. Alcune sono belle alla perfezione, una bellezza oggettiva del tutto impeccabile, riconosciuta da chiunque, ma che non a tutti suscita emozioni, invece, quelle affascinanti sono più attraenti che esteticamente perfette, l'imperfezione e a volte addirittura il difetto, accentuano l'estetica, oppure avviene il contrario, il fascino è talmente potente da fagocitare l'inestetismo, fino ad arrivare a quelle con ancora più carattere, che della loro "anomalia" ne fanno un marchio di fabbrica. Lascio a libero intendimento del lettore se io mi stessi riferendo alle piante o alle donne.

Ampliando la mia conoscenza botanica delle piante, quotidianamente in evoluzione, e complice l'avere un giardino inselvatichito dagli anni di abbandono, automaticamente ho esteso il gusto e l'apprezzamento di una enorme quantità di piante reputate, per i  più estranei al mondo vegetale, insignificanti e calpestabili. Così ho incominciato ad ammirare piante per la loro forma, per la loro vigoria, per l'intraprendenza, la morfologia, la velocità di sviluppo, l'immortalità, l'adattamento, il colore, il profumo o l'odore, insomma una tale quantità di piante che non avevo mai preso in considerazione, tutte associate da un unico e magnifico comune denominatore, la esuberante voglia di vita tanto da essere reputate per i più, selvatiche ed invasive. In realtà non avrei mai immaginato quanto è illuminante passare vicino ad una aiuola pubblica e fermarsi ad ammirare una particolare pianta nata spontanea  in mezzo a tante altre, oppure prelevare semi da un ciuffetto vegetale che ha sfondato l'asfalto lungo la strada, nell'indifferenza dei passanti che piuttosto guardano con sospetto me chino sulla pianta, anzichè fermarsi e cercare di capire la bellezza del soggetto che ha attratto la mia attenzione. [-quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito-]


domenica 30 maggio 2021

Un sacco di lavoretti soddisfacenti

 Contrariamente alle mie domeniche di totale rilassamento e poltrona, complice una temperatura gradevole  in giardino fin dal mattino, sono riuscito a fare tutti i lavoretti che avevo in mente e di cui alcuni ne procrastinavo l'esecuzione.

Così finalmente ho interrato in vaso i due Avocado, ma soprattutto ho riseminato tutte le bustine acquistate da Orto_strabilia, che come per tutte le altre precedenti semine nel mio giardino non hanno dato risultati, quasi sìcuramente per la mancanza della combinazione temperatura/sole/umidità. Alle semine ho aggiunto i pomodori  cuore di bue di Ruta di Camogli.

Nel frattempo alla velocità della luce, le talee di Coleus messe a radicare in acqua la settimana scorsa hanno radicato quasi tutte, così le ho già invasate in modo da andarle a riposizionare sulla scrivania dove erano le precedenti piante madri.

domenica 23 maggio 2021

Coleus

Ho preso la decisione di interrare i Coleus nelle gobbe d'Ercole in giardino, ma per garantirmi la continuità anche nei prossimi anni, oggi ne ho fatto talee da radicare in acqua e subito dopo ho messo le piante a dimora.

domenica 2 maggio 2021

Orto 2.0

 Lo ho già detto più volte, fortunatamente non vivo con ciò che coltivo, ad oggi non sono ancora riuscito a mangiare nulla di ciò che ho seminato, eccezion fatta per le varie frittate di ortica che nasce spontanea ovunque (l'ortica non le frittate!).

Presa la decisione di tirare fuori il finocchio più bello dall'orto rotondo, la delusione è stata enorme, attaccato al bellissimo ciuffo una sola unica radice lunga e sottile, praticamente i semi acquistati per uso alimentare non valgono assolutamente a nulla in nessun caso, se mangiati hanno un gusto fortissimo quasi ammoniacale, se seminati ottimo è l'attecchimento,  ma probabilmente sono di una varietà non adatta per ottenere il grumulo del finocchio. 

Il lato positivo di questa esperienza è che mi ha spronato a liberare interamente l'orto, nonostante le semine fatte poco tempo fa e alcuni timidi germoglietti, ho preferito azzerare tutto in modo da poter organizzare semine e trapianti in maniera più ordinata e ragionata che sicuramente mi farà sfruttare meglio il poco spazio disponibile.

Così ho trapiantato quelle poche biete spuntate dalle semine precedenti, ho recuperato pochi germogli di ravanelli, seminato direttamente biete e ravanelli, rucola selvativa e coltivata, insalatina tenera, tre fagioli borlotti e tre semi di zucca.


giovedì 15 aprile 2021

Grespignolo


Alla fine ho ceduto! 
Erano settimane che vedevo questa pianta spontanea, sparsa negli anfratti dei bordi delle aiuole cittadine o negli interspazi del lastricato stradale, con queste belle foglie e i numerosi fiori gialli simili a tutte quelle specie somiglianti al Tarassaco, ma con i fusti a mio parere più eleganti ed estetici, così ieri ne ho sradicato quattro esemplari, e trapiantati tra il bordo del prato del giardino e l'aiuola del ciliegio.

Pianta spontanea e selvatica Lapsana communis L., comunemente chiamata Grespignolo.

venerdì 9 aprile 2021

Sfruttare un'estenuante attesa


L'altro giorno ho dovuto aspettare il mio turno avendo  un centinaio di persone in altrettanta attesa prima di me, fortunatamente la coda era all'aperto, e una volta provvisto di numero, ho potuto sentirmi libero di girovagare nei dintorni e tornare a fare capolino ogni tanto per sentire a quale numero fossero arrivati.

La zona era piacevole, vicino al molo con tutti gli yacht attraccati e una magnifica mattinata soleggiata invitava a non stare fermi in coda, così passeggiando senza meta ho aggirato la parte pulita e curata, d'obbligo per l'aristocratico contesto, però come spesso accade il retro lasciava piuttosto a desiderare, ma la minor manutenzione e pulizia sono state proverbiali facendo si che incontrassi diverse piante spontanee scaturite dall'asfalto o alla base degli edifici, tra queste a catturare la mia attenzione è stata una piccola minuta piantina dagli steli talmente abbronzati dal sole da essere rossi, piccole foglie pennatosette la maggior parte arrossate anch'esse, e piccolissimi fiori fucsia. 

Così ho scoperto il 
Geranium purpureum Vill. o più facilmente il Geranio purpureo appunto dal colore dei suoi fusti. Per fortuna aveva già diversi semi da prelevare, anche se non ancora perfettamente maturi, ho preso quelli più promettenti, ma probabilmente, tra qualche giorno tornerò a prendere gli altri maturati.


Ieri ho seminato i suddetti semi in vasetto, adesso vediamo se come al solito, le piante che riescono a spuntare dall'asfalto o nascere senza il minimo di terra in posti del tutto improbabili, quando vengono coccolate e curate abortiscono spontaneamente o se si degnano di affacciarsi al mondo.
Mi piacerebbe poi trasferirle oppure seminare i nuovi semi nelle parti secche e pietrose del giardino e lungo la canalina di scolo delle acque piovane.


lunedì 29 marzo 2021

Come gocce nel mare.

Oggi ho aggiunto cinque esemplari di Anemone nemorosa o più facilmente Anemone dei boschi e affascinato dalle foglie effetto "fotografia mossa", sei o sette esemplari di Erythronium dens-canis più semplicemente nominato Dente di cane, due generi boschivi talmente piccoli, che nel giardino, per quanto di modeste dimensioni, rischiano di risultare invisibili, così  ho reputato sensato piantarli nella aiuola perimetrale a Ovest sotto l'albero del Pitosforo, sia per habitat che per facilità nell'individuarli poichè c'è ben poca vegetazione sotto l'albero. 

Nell'aiuola perimetrale a Nord, ho piantato quattro Narcisi di cui ho eliminato il fiore per facilitarne l'attecchimento.

Ho ampliato la gamma delle Euphorbia sulla gobba d'Ercole, nell'ignoranza e basandomi attraverso la confusione disinformativa  di internet, penso di aver aggiunto la E. helioscopia e la E. cyparissias, anche se me ne sono già pentito, dal momento che ho interrotto la fitta uniformità delle leggere e vaporose chiome dell'E. peplus che davano un ottimo effetto visivo. 

venerdì 26 marzo 2021

Christia obcordata II

 Ohhhhh oggi si sono affacciate al mondo, due Christia obcordata delle quattro seminate in vaso, Ohhhhh! 


Aggionamento del 26.03.2021:

E' caduto il vaso, ovviamente atterrando a faccia in giù! E' rimasto un solo germoglio, vediamo se se la cava.


Aggiornamento del. 03.04.2021:

Nulla da fare il germoglietto è trapassato, ho riseminato quattro nuovi semi nello stesso vaso. 

lunedì 22 marzo 2021

Un semino trallalà, due semini trallalà, tre sem...

Giornata dedicata alle semine, finalmente in stagione, nel periodo giusto, anche se sono convinto che per il mio giardino occorra il sole più alto per garantire più ore soleggiate, ad ogni modo questi semi hanno più possibilità rispetto quelli seminati precedentemente.

Ottima esperienza di acquisto su IG con Orto Strabilia, che propone semi desueti o addirittura antichi, con ottimo packaging sul quale c'è anche un pò di storia del seme acquistato, e nella consegna arrivata alla velocità della luce, un omaggio e una sorpresa! Che volere di più?

In seminiera:

  • Okra perkins
  • Melone mini regina Anna
  • Pomodoro giallo pera
  • Pomodoro rosso ribes
  • Pomodoro ciliegino (miei semi)
  • Cocomero luna e stelle
  • Peperoncino (miei semi)

Mettendo mano alle sementi, ho ritrovato vecchi semi di Cistus ladanifer e Borago officinalis che mi erano stati regalati dal mio amico Armando tornando dal Portogallo, visto il troppo tempo passato, che non ne garantisce la nascita, li ho sparsi per il giardino.
Preso dalla voglia di non vedere più terreno arso dal sole e dal tempo, ho fatto micro semine sparse per garantire verde e movimento con i semi misteriosi arrivati omaggio per posta e semi di senape.

Ho ripulito totalmente il micro-orto, azzerando tutto, in modo da ripartire bene ed ordinato, collocherò, una per angolo, le prime quattro piantine di pomodoro che spunteranno dalle semine di oggi, al centro ho risotterrato i gusci belli gonfi e  promettenti di tre arachidi che avevo piantato quest'inverno.

lunedì 15 marzo 2021

Lavoricchiare

 Sta arrivando la primavera, con tutte le sue gemme che sbocciano e i primi fiori che si affacciano al mondo, ma ci sono anche i pollini con le loro allergie, e la spossatezza, primaverile appunto. Così attendo che la mattina passi e il sole scaldi la giornata per uscire in giardino. 

Per caricarmi della voglia di fare, attendo il tepore seduto in casa sulla poltrona a leggere Gardenia e dal momento che sono rimasto indietro con le letture dei numeri passati, vado rigorosamente in ordine cronologico, così succede che ciò che leggo è sempre fuori dal periodo in cui sto esistendo,  tanto per fare un esempio stamane ho letto il numero di Settembre 2017! Ma non è un problema, in realtà a parte prendere nota dei lavori mensili da fare in futuro, il mio giardino è ancora troppo indietro per prendere spunto e poter creare un'aiuola secondo consiglio della rivista, sono ancora nella fase di sradica la pianta spontanea e invasala o trapiantala da qualche altra parte.

Oggi è toccato alle Asparagine (Asparagus sprengeri), proprio quelle nate da seme a Marzo 2016 di cui ho preso nota qui sul blog, praticamente non c'era più terra all'interno del vaso solo un intricato ed impossibile groviglio di radici tuberose, che ho districato, aperto ed alleggerito eliminandone un parte e successivamente rinvasato le folte piante in vasi poco più grandi.

Vista la mancanza di spazio per seminare qualcosa di mia scelta, ho deciso di eliminare l'Ortica dall'aiuola perimetrale a Sud-Ovest, ho approfittato per ricavarne materiale per quella che dovrebbe essere stata l'ultima  frittata della stagione, così sradicando una ad una le piante, ho prelevato la parte aerea e successivamente,  i monconi radicati, li ho trapiantati sul perimetro esterno dell'aiuola centrale dove c'è il  Ciliegio.

Ho preso coraggio ed ho interrato, a bordo tra canalina e camminamento il Rosmarino nato dalla talea prelevata a  Sestri Levante la scorsa primavera. L'ho posizionato a creare una strettoia in modo che, quando sarà cresciuto, per passare ci si struscerà leggermente contro lasciando addosso il suo gradevole e fresco profumo.

In casa mi sono occupato di rinvasare due Pothos, (quelli sulla mensola in sala), ed invasare il più piccolo tra gli Avocado spuntati.

martedì 9 marzo 2021

Christia obcordata

 Finalmente sono arrivati i semi di Christia obcordata, mi sono premurato subito a seminarne quattro in vasetto e uno in giardino su una gobba d'Ercole.

Ovviamente etichetto il post con aspettare&sperare!

lunedì 8 marzo 2021

Un tranquillo lunedì

 Malgrado la bella giornata ho fatto poco e nulla, giusto il minimo indispensabile, anzi, nemmeno quello, poichè ogni volta che giro lo sguardo in giardino c'è sempre da intervenire interrompendo quello che si era iniziato.

Se non altro sono riuscito ad interrare la piccola Peonia, acquistata in settimana, nella aiuola perimetrale a Nord e come al solito ad invasare nespoletti e palmette che spuntano fuori appena smuovi un po' di terra.

Ho preso la decisione di eliminare l'Ortica dall'orto rotondo, colpevole di essere troppo rigogliosa mettendo in ombra gli ortaggi seminati e piantati, tanto è vero sono tutti sottosviluppati anche per la  mancanza di sole che, con mia grande sorpresa, malgrado avessi posizionato l'orto nel punto più assolato del giardino, non ho contato che dal tardo autunno e per tutto l'inverno  il sole si abbassa oltre lo skyline degli edifici circostanti, lasciando l'orticello prendere al massimo due o tre ore di sole.

In seminiera ho riprovato con le Biete a costa colorata e ho messo anche i Ravanelli, aspettare è la costante del giardiniere e a questo punto anche dell'ortolano!

lunedì 1 marzo 2021

L'erba del vicino...

Fortunatamente i miei vicini di giardino non hanno prato, poichè anche se non fosse curato risulterebbe comunque più verde, visto che nel mio la semina di Dichondra repens fatta l'autunno scorso, non è andata per nulla, complici le numerose ed intense  piogge che per tutto l'autunno e l'inverno hanno lavato via tutto il lavoro fatto.
Così ieri con dieci sacchi di terriccio già pronto specifico per prato, ho rifatto questi due metri quadrati capricciosi aggiungendo alla terra, letame e cornunghia e ho riseminato abbondantemente.

In aggiunta, contrariamente a quanto avevo programmato acquistando la giara per invasarci l'Asparagina, ci ho  trasferito la Schefflera che sicuramente ne aveva necessità dal momento che uscivano dal vaso una cinquantina di centimetri di radici, una volta completato il lavoro direi che la scelta sia stata azzeccatissima sia per proporzioni che per estetica.

Inoltre mi sono portato avanti con il progetto che ho in mente con la Parthenocissus tricuspidata, invasando in fila indiana in un unico vaso rettangolare, le quattro più promettenti tra alcune delle piantine che avevo isolato in singoli vasetti l'anno scorso, posizionando il vaso già a dimora sul bordo dell'aiuola perimetrale a Nord, in modo che con il tempo le piantine riescano ad arrampicarsi sul muro del sottoscala e sulla ringhiera del terrazzino.

mercoledì 24 febbraio 2021

Il tempo di scaldare la padella

 Mentre ho messo a scaldare la padella per cuocere la bistecca, nell'aiuola perimetrale a Nord ho vangato e arricchito con letame la terra, sradicato ed invasato i soliti Laurus nobilis e i soliti Trachycarpus fortunei nati spontaneamente da seme, con l'intento di piantare direttamente a dimora le due Dalie comprate lunedì scorso.

Ecco! con il senno di poi, le Dalie erano due, rosella e lipoma, una per confezione, c'era pure scritto sul cartoncino del contenitore! ma io vedendo i numerosi tuberi penduli ho smesso di ragionare, e ovviamente non avendo voglia di rientrare in casa per prendere le cesoie, ho strappato, anche in malo modo, uno ad uno i tuberi pendenti per ogni radice e ciascuno li ho interrati. L'unica accortezza vedendo le ferite inflitte alle radici, mi sono astenuto dall'innaffiare dopo averle interrate, ciò nonostante questa volta non c'è nemmeno da aspettare & sperare, se qualcuno crede nei miracoli lo terrò aggiornato! 

domenica 14 febbraio 2021

C'è da spostare un Limone.

 Ho preso coraggio e ho spostato il Limone!

Non so come ci sia finito un alberello di Limone nel luogo meno esposto del giardino, ma qualcuno ha piantato in uno dei punti più ombrosi, sotto il Nespolo giapponese nell'aiuola perimetrale a Ovest,  questa povera pianta che a forza di non prendere luce e sole ha sempre un aspetto malaticcio e spennacchiato.

La ho sradicata! E' venuta via facilmente, anche se solo dopo aver pulito il pane di terra argillosa, rimasta ancorata alle radici, ho visto che ho staccato un branca importante di radice, che ho prontamente curato con il mastice cicatrizzante (anche se poi ho interrato la pianta senza aspettare che asciugasse!)

Prendendo esempio dal vicino di giardino a Sud, che praticamente ha solo prosperosi limoni in vaso, ho deciso di inserire anche il mio in vaso, però essendo in plastica nera ed esponendolo a Sud, ho pensato che in estate con siccità e troppo calore possa far evaporare troppo presto l'acqua di annaffiatura, così ho preso la decisione di interrare il vaso dentro l'aiuola stessa.

Sempre preso da ottimismo primaverile, nonostante le temperature siano scese, ho anticipato la semina dei fiori, (Papaveri e fiori misti, tra cui i Cosmos!), spargendo i semi sulle gobbe d'Ercole, un po' sui bordi dei camminamenti e un altro po' nelle aiuole più sfigate.

In casa ho interrato in vaso le due talee radicate del Philodendron/Monstera di mia madre, che quasi quasi identificherei una volta per tutte come Rhaphidophora tetrasperma, ma non ci giurerei.


Aggiornamento del giorno dopo: 

  • il Limone non sembra aver gradito lo spostamento, tutte le foglie sulla pianta hanno un portamento floscio, per assurdo le foglie che ho staccato il giorno prima sono rimaste tali e quali verdi e turgide!
  • Là dove ho seminato i Papaveri e i fiori misti, ci sono tracce di zampette e beccate, mi sa che i merli sono intervenuti, mi resta solo sperare che defechino nel mio giardino per riuscire a veder spuntare qualche fiore questa primavera.

Aggiornamento di una settimana dopo:

Ho dovuto potare il Limone eliminando i rami sul quale c'erano quasi tutte le foglie, poichè non sembrava assolutamente in grado di farcela, ora come al solito bisogna aspettare e sperare.

domenica 24 gennaio 2021

Bel tempo fuori stagione.

 Dopo mesi di pioggia, qualche giorno di bel tempo mi inebria la mente e mi trasmigra, come già detto nei post precedenti, nella primavera inoltrata,  complici le varie fioriture che vedo in giro per la città e la ripresa vegetativa di molte piante. Peccato però che è Gennaio e fa realmente freddo, ma nonostante tutto, mi ostino a fare lavori primaverili andando contro ogni testo botanico e contro ogni conoscenza contadina di secolare pratica che invita a piccoli lavoretti di manutenzione dell'attrezzatura e timidi approcci di avvio ai lavori più importanti da farsi nei mesi successivi.

L'unico lavoro di azzeccata stagione è stato quello nel creare, tre o quattro settimane fa, dei cumuli intorno o adiacenti alle aiuole rotonde con il materiale avanzato dalla creazione del prato, malgrado ora sembrino, come nei film western, dei cadaveri seppelliti, sono contento dell'idea perchè attenuano i perimetri delle aiuole che trovo eccessivamente invadenti, danno movimento al giardino, mi consentono di seminare o piantare fiori e piante sfruttando diverse altezze e soprattutto  disegnano il percorso calpestabile, così forse non vedrò più persone che camminano su ciò che loro pensano essere semplice prato e non vedono invece piante spontanee lasciate crescere appositamente. Due di questi cumuli hanno i vertici vis-à-vis e consentono il passaggio tra loro come fossero delle colonne d'Ercole in miniatura, ma essendo di più umili e modeste origini le soprannominerò gobbe d'Ercole.

Così ho approfittato del bel tempo per incominciare ad allestire le gobbe d'Ercole, con le Oxalis purpurata e le Euphorbia che nascono spontanee in giardino, è stato tutto uno sradicare le piante nate sparse e ripiantarle subito, le Acetosella sulla cresta e le Euphorbia essendo più alte nella parte scoscesa, queste ultime non sembrano nemmeno essersene accorte dello spostamento, al contrario delle Oxalis che hanno assunto subito uno svenevole portamento.

Successivamente mi sono deciso ad eliminare tutto il Chlorophytum dall'aiuola rotonda a Nord, lasciando solo la Rosa esistente con le varie prove di talee piantate direttamente in terra. Smuovendo il terreno ho trovato un sacco di bulbetti di Oxalis che sono andato a seminare proseguendo sempre sulla cresta della stessa gobba d'Ercole.
Mi sono leggermente scoraggiato nel voler salvare il Falangio vista l'enorme quantità di piante sradicate senza sapere ancora dove andarle a interrare, al momento le ho lasciate a radice nuda sul prato, devo decidermi al più presto come destinarle.

Tra i vari trapianti, nell'aiuola a Nord ho trovato anche cinque Iris, i due più piccoli li ho trapiantati sul bordo dell'aiuola, proprio sul confine del prato, i tre più grandi li ho lasciati a radice nuda, coperti da un giornale umido, devo trasferirli al più presto anche loro. (aggiornamento mercoledì 27/01/21: piuttosto appassiti li ho piantati sul bordo esterno del micro-orto!)


domenica 10 gennaio 2021

Semine, malgrado tutto.

L'esperienza orticola, non ha dato i suoi frutti nel vero senso della parola(!) e come ultimamente ribadisco spesso, per fortuna non campo di quel che coltivo.

Premetto che la partenza, tra organizzazione, materiali, semine e trapianti è iniziata tutta in estremo ritardo, ma a scoraggiarmi di più sono state le biete a costa colorata che ad oggi non sono spuntate nemmeno loro, seppur seminate nel limite dei termini.

Invece nel verde urbano nonostante sia un Gennaio piuttosto freddo rispetto gli altri anni, si vedono in giro fioriture sgargianti e riprese vegetative che a mio avviso sono decisamente in anticipo come ad esempio diverse tipologie di asteracee, mimose in pieno fiore e  contrariamente pensassi fosse un rampicante poco usato e  poco comune, con le sue vistose fioriture giallo intenso, sparse per tutta la città  mi sono ricreduto sulla popolarità del Senecio angulatus.

In cerca di un riscatto da semina mi sono deciso di seminare in seminiera i semi (😁) delle Palme di Nervi (rinominate da me "accecante" e "sul prato"),  di Melograno e i semi di un'altra pianta non meglio riconosciuta, che ovviamente se me li sono trovati in tasca un interesse c'è stato.

La rinominazione delle suddette Palme è dovuta a non conoscerne il vero nome ed alla difficoltà nell'identificazione con le app di riconoscimento delle piante.
Quella con i semi a spicchio rinominata "accecante", poichè per prelevare i frutti mi sono letteralemente  ficcanto la punta di una foglia esattamente dentro la pupilla, l'altra rinominata "sul prato" probabilmente non è nemmeno da spiegare.

Invece a proposito di Palme, tra una pioggia e l'altra ho continuato a sradicare Trachycarpus fortunei (i semi della merla tanto per intenderci!)che nascono spontanee in giardino, invasandole una ad una, nonostante la stagione. Mi auguro che l'istinto abbia la meglio sulla stagionalità del gesto.

domenica 13 dicembre 2020

Tillandsie

 Ebbene ci riprovo, ho acquistato nuovamente un certo numero di Tillandsie, già ne avevo voglia da tempo, inoltre ho scoperto l'esistenza degli Himmeli così in un batter d'occhio ho subito comprato i tubetti d'ottone da Istanbul, (che devono ancora arrivare!!!), e successivamente le piante, (arrivate già da un paio di giorni).

Ho deciso di fotografarle ognuna con il proprio nome per riuscire ad identificarle anche a distanza di anni, cosa che purtroppo non riesco a sapere con quelle acquistate precedenemente:

    Tillandsia argentea
    Tillandsia argentea

    Tillandsia bailey
    Tillandsia bailey
    Tillandsia balbisiana
    Tillandsia balbisiana
    Tillandsia caput medusae
    Tillandsia caput medusae
Tillandsia  juncea
Tillandsia  juncea
    Tillandsia mallemonti
    Tillandsia mallemonti
    Tillandsia ionantha var. ionantha
    Tillandsia ionantha var. ionantha
    Tillandsia  caliginosa
    Tillandsia  caliginosa
    Tillandsia neglecta
    Tillandsia neglecta


lunedì 30 novembre 2020

Rinvasare fuori stagione

  Con l'incoraggiamento dello youtuber Fabio Chessa, ho preso la decisione di rinvasare le quattro Monstera deliciosa che avevo rinvasato appena la primavera passata, poichè ad oggi non sembravano aver apprezzato il trasferimento nel nuovo vaso. 

Per quanto siano anni che leggo e ascolto nozioni di botanica e giardinaggio e per quanto sia una pianta facile la M. deliciosa, ho sopravalutato la mia conoscenza in merito, poichè ho trovato illuminante Fabio che ha definito correttamente la pianta come epifita, importante informazione che ignoravo totalmente. 

Così, ho preso coraggio e, totalmente fuori stagione e con le piante già abbastanza provate, oggi sono intervenuto creando un ottimo (a mio avviso) substrato estremamente leggero e drenante così composto:

  • 4 palette di perlite
  • 2 palette di sabbia grossolana
  • 2 palette di stallatico
  • 4 palette di terriccio per orchidee (metà Vigor plant, ottimo composto da fibra di cocco e cortecce, e l'altra metà Turco Silvestro composto da differenti torbe)

  • Aver liberato le radici dal pane di terra rinnovato la primavera scorsa, mi ha fatto scoprire che nonostante, prima di innaffiare, infilassi il dito nel vaso per sentirne l'umidità questo veniva falsato poichè il substrato al tatto risultava pronto per ricevere acqua, ma in realtà sul fondo del vaso, il ghiaietto usato come drenaggio si era compattato con il substrato rimanendo impregnato di acqua, dunque probabilmente l'aspetto non vigoroso delle piante era dovuto dal fatto che ci fosse un eccesso di acqua nel terreno.

    Ora come al solito c'è solo da attendere e vedere i risultati, ma sono molto fiducioso di aver agito al meglio.

    martedì 17 novembre 2020

    Esperimenti di Novembre

     Preso da un entusiasmo primaverile pur essendo alle porte dell'inverno, oggi ho seminato le biete da costa in miscuglio, poiché affascinato da questi gambi colorati, in realtà potrei esserci ancora nei tempi massimi,  invece da più di un mese ho azzardato con diverse talee.  

    Oggi passando da casa di mia madre ho preso una talea di Rosmarino prostrato e una talea  della sua Monstera o Filodendro che sia, non ho ancora capito cosa sia,  perché cresce come un Filodendro, ma foglia come una Monstera in miniatura.

    Gli altri azzardi risalenti da metà Ottobre a inizio Novembre sono stati con la talea di Agave attenuata e l'Euphorbia milii

    mercoledì 7 ottobre 2020

    Primavera - Estate 2020


    Facendo finta che il 2020 sia stato un anno normale, riassumo in un post i "cento" piccoli lavori che hanno interessato il giardino in queste due stagioni.

    Principalmente sto trasferendo in vaso molte delle piante che affollano a caso il giardino, dissotterro e rinvaso, povere piante per loro e' a tutti gli effetti una degressione, in realta' trovo innammissibile sradicare una pianta e buttarla solo perche' la mia visione estetica o la praticita' vanno contro la mal capitata, quindi do una possibilita' a queste poverette di sopravvivere seppur in vaso al rinnovamento del giardino.  Il risultato si puo' valutare circa in un 50% di successo.

    Mi riesce difficile dare un ordine cronologico con precisione, dunque random style:

    • Propagazione tramite talee in vaso dei due geranei presenti in giardino, e per quello incastrato tra il Limone e la Palma anche in piena terra nell'aiuola a fianco al Melograno.
    • Ho spostato 3 Filadelfi dalla aiuola a nord sotto il terrazzo, all'angolo dell'aiuola del Salice, piu' uno in vaso, per dare respiro alla rosa che ne rimaneva soffocata.
    • La propagazione dei Nespoli da seme si puo' dire riuscita al 100% o quasi, il prossimo step e' trovare un luogo adatto dove poterli trapiantare nei prossimi anni.
    • Tre settimane fa ho predisposto lo spazio tra il Ciliegio e la Rosa, eliminando almeno 5cm di suolo composto da ghiaia e terra ipercompattata, ho sostituito con un miscuglio di torba, sabbia e letame, con l'aggiunta  su due strati  di cornunghia. Domenica scorsa ho seminato la Dicondra e spolverato sopra torba e sabbia per coprire leggermente. (aggiornamento oggi 2/10/20 siamo in allerta arancione e nella notte piovendo intensamente l'acqua ha sicuramente spostato il terriccio superficiale, stamane si vedeva la semina confettata in superficie, inoltre continua a piovere intensamente).
    • Ho spostato i grossi bulbi di Bella di Notte dall'aiuola nord a quella posizionata a sud, e hanno già ributtato.
    • Ho propagato  per talea in acqua i Coleus e da una settimana invasati.
    • Propagato per talea un Ibisco bianco in piena terra sotto il Pitosforo e uno in vaso, quello in piena terra sembra aver timidamente attecchito.
    • Propagato per talea un Ibisco cinese, prima in acqua poi in piena terra, molto lentamente sembra aver attecchito.
    • Un Pitosforo tolto dall'aiuola lo ho trasferito in vaso, ma non sembra averla presa molto bene, ora lo ho dimezzato in altezza per vedere se riesco a recuperarlo.
    • La settimana scorsa ho seminato in vaso una decina circa di Gingko Biloba e in seminiera un decina di semi di Magnolia Sempreverde
    • Propagazione del Geranio prelevato a Selva, prima in acqua per farlo riprendere dal viaggio, e poi subito dopo in vaso, sembra aver preso.
    • Ho seminato la Ginestrina lungo il canale di scolo dell'acqua piovana, ma dubito spunti qualcosa in quanto dopo pochi giorni la semina c'e' stato un intervento da parte dei merli che penso non abbiano lasciato traccia dei semi.
    • Ho tolto due Querce tipo Leccio sotto il Fico, ma data la lunga radice le ho trapiantate in una bottiglia da 1,5L in plastica regolarmenre modificata, una delle due ha preso e cresce bene, l'altra purtroppo sembra non avercela fatta.
    • Insieme all'Ibisco bianco avevo prelevato una talea di Pelargone odoroso che messo in piena terra, non aveva attecchito, ci ho riprovato propagandola in vaso e sembrerebbe aver preso.
    • La facilità di propagazione in vaso del Salice ha fatto si che lo propagassi con rami di diverso diametro, usando anche rami caduti per il forte vento o caduti naturalmente.
    • A luglio a Sestri L. ho prelevato diverse talee tra le quali una di Vite, una di Rosmarino, una di Caprifoglio. Il rametto di Rosmarino lo ho propagato prima in acqua e poi in vaso e sta crescendo, la talea di Vite ovviamente era fuori stagione e non ha attecchito, la talea di Caprifoglio la ho divisa in quattro e ho creato altrettante talee, tre trattate con ormone rizogeno e una senza, e' rimasta una sola talea non so quale sia, ma non ho la certezza che abbia attecchito, in quanto e' rimasta tale e quale a quando l'ho piantata in vaso, non c'e' nessun cenno di attecchimento, ma nemmeno il contrario, paziento fino alla prossima primavera.
    • Continuo a propagare la Menta dalle stesse talee, l'ho messa in due aiuole e in vaso.
    • In casa:
        • Ho separato i tre Ficus Lyrata dedicando per ciascuno uno vaso.
        • Ho rinvasato la Monstera, ma vedendo che erano piu' piante messe insieme,  anche loro ho voluto separarle una per vaso, ma ad oggi sembrano non aver gradito, stentano un po' pur rimanendo sane.
        • Fortunatamente prima di partire ad Agosto per le ferie ho propagato le due Fittonia, poiche' al mio ritorno quella a nervatura rossa la ho trovata  totalmente secca, attualmente dopo una drastica potatura solo in queste ultime settimane sono uscite timidamente alcune foglioline, dunque non tutta la pianta e' morta.

    Contrariamente a quanto ho sempre detto e pensato che dell'orto non mi interessa poiche' non lo considero giardinaggio, ovviamente ad Agosto, nel periodo meno indicato per iniziarlo da zero, ho creato l'orto in cassone piu' piccolo del mondo circa un 40cmX40cm, riempito con una buona percentuale del mio compost, ho piantato 4 pomodori cuore di bue nati da seme e un po' di finocchi, per poi completare lo spazio rimasto con la semina di lattughino e due fagioli borlotti, per fortuna non vivo di cio' che produco, il lattughino, i fagioli e i finocchi sono spariti un po' colpa delle innaffiature troppo "violente" e un po' per i merli, rimangono le quattro piante di pomodori che nonostante siano fuori stagione crescono molto bene, ma ovviamente non hanno ancora emesso un fiore.

    giovedì 19 marzo 2020

    Phytolacca americana

    L'utilità di questo blog oggi si concretizza nel riuscire a datare la Phytolacca americana che mi accompagna, (ora lo posso dire), dal 2015. Lasciata in vaso fuori in giardino dall'estate scorsa, ieri ho deciso di darle la meritata libertà, interrandola in giardino seppur con qualche rammarico, perché consapevole che se dovessi cambiare casa dovrò abbandonarla e chi subentrerà la vedrà come infestante o comunque pianta da eliminare. La decisione l'ho presa per due ragioni, la prima, ovviamente la più importante, è darle un nuovo contenitore dal momento che l'ultimo rinvaso è avvenuto nel 2016. La seconda motivazione è il desiderio di vederla fare i frutti con lo scopo che gli stessi diventino mangime per gli uccelli che popolano il giardino. È talmente bello avere la possibilità di osservare gli uccelli in libertà in uno spazio così circoscritto, come fossero in una grossa uccelliera senza avere la responsabilità di esserne il carceriere. Così si alternano il pettirosso, le cinciallegra, le tortore che nidificano sugli alberi del giardino e la più intraprendente merla che nidifica sulla tenda del terrazzino della cucina, rigurgitando decine e decine di semi di Trachycarpus fortunei. Ogni qualvolta ho la possibilità di osservarli faccio delle scoperte sulle loro abitudini o sul loro modo di vivere che mi entusiasmo come un bambino.

    martedì 25 febbraio 2020

    Nuovi arrivi

    Nonostante la nuova avventura nell'avere un giardino, (in cui passo il poco tempo libero a sradicare parietaria), mi accorgo che la passione della pianta in vaso, tenuta in casa, è più forte, probabilmente perché il mio spazio didattico è la sala e il mio desiderio è avere la poltrona della lettura immersa in una selva.

    Finalmente dopo anni di attesa e ricerca, la settimana scorsa è arrivato un vaso di Ficus Lyrata contenente tre fusti piuttosto bassi, ma con il sogno di vederli svettare.

    Quest'oggi invece ho appena acquistato un vasetto di Dieffenbachia Camilla e una varietà di Aglaonema 'Red Siam' dalle foglie lanceolate e bordate di rosso.

    sabato 15 febbraio 2020

    Nuova avventura

    A fine Luglio 2019 mi sono trasferito in una casa con giardino.
    Tra i lavori di ristrutturazione e il trasloco non mi sono minimamente dedicato ad esso, anzi non lo ho goduto nemmeno un attimo poiché sovrappopolato da almeno quattro colonie di zanzara tigre.

    Il giardino è già impostato con due aranci amari e un salice piangente molto scenico a Sud, il perimetro del giardino delimitato ad aiuola e quattro aiuole centrali contenenti da sud verso nord rispettivamente un fico, un albicocco, un ciliegio e una rosa, e la parte adiacente all'edificio è cementato.

    Introdurre nuove piante e renderlo più piacevole è realmente difficile, la parte calpestabile è un misto di terra e ghiaia ipercompatta e nel perimetro ci sono alberi decisamente adulti, due Nespoli, due Pitosfori, una Palma, un Lauro decisamente grande, e due o tre Rose vecchie e  maltenute.

    Sotto un Arancio amaro a Sud Ovest c'è un'Ortensia anch'essa maltenuta, che a Dicembre ho potato drasticamente  e alcune talee le ho piantate vicino alla stessa Ortensia e altre sotto il Pitosforo posto a Sud, sembrerebbero aver attecchito tutte.

    In tarda primavera cercando di riordinare le Rose ho piantato alcune talee derivate dalle potature delle stesse, alcune hanno attecchito, altre  non hanno resistito al calore e aridità dell'estate, una la ho sradicata io per errore (ancora oggi non perdono la svista).

    Ora siamo a metà Febbraio e si incomincia ad intravedere la primavera, non ho ancora idea di come intervenire, vorrei potare drasticamente anche le Rose che sono troppo rade e alte, ma penso siano troppo vecchie, il primo metro di fusto è totalmente lignificato, non penso possa spuntare nessun getto.

    Sradicare piante e alberi, non mi va, anche se ci sono alcune piante che proprio non mi piacciono, ma non lo trovo giusto eliminare una pianta adulta per un mio vezzo o capriccio. Devo trovare il modo per riordinare tutto creare spazio e far convivere le piante già presenti con quelle che vorrei.

    Vedremo cosa succederà!

    sabato 6 ottobre 2018

    Il punto della situazione

    Per varie vicissitudini c'è stato un anno sabbatico, che preferisco chiamare di stabilizzazione, sia per quanto riguarda l'ambientamento di alcune piante, sia per me stesso per capire che non tutte le piante possono stare nello stesso ambiente con gli stessi accorgimenti standard.  
    C'è stata una rivoluzione sulle piante rimaste, alcune per scelta altre per sopravvivenza. 

    Mi sono ricreduto molto sulle succulente, che mi hanno dato maggior margine sia quando vengono trascurate sia quando si è troppo presenti con acqua e cure, (che spesso non è un bene), inoltre c'e' sempre un'alta percentuale di riuscita nella propagazione, se ben curate sono decisamente molto rapide nella crescita, dando ottimi risultati e la maggior parte non patisce attacchi da parassiti.  
    L'unico neo a mio avviso è poterle identificare con il proprio nome, online c'è molta confusione e ignoranza in merito. 

    Le piante tropicali e tutte le altre che necessitano di una determinata percentuale di umidità non riesco a farle star bene, dunque preferisco abbandonare l'idea di averle piuttosto che vederle moribonde. 

    Anche  i Ficus che mi hanno seguito in questi anni non sono mai stati in condizioni eccellenti, io penso che patiscano l'acqua troppo calcarea.

    Ogni anno mi trovo a combattere parassiti differenti degli anni precedenti, sembra incredibile.


    Appena posso farò un'inventario di tutte le piante, nonostante le molte lacune di altrettante succulenti.



    mercoledì 15 marzo 2017

    I° Semina 2017

    Entusiasta nel rivedere spuntare le gemme nuove di "Poison Ivy" nella tazza di Batman, ho riseminato circa 6 semi di Toxicodendron radicans dentro la gabbietta in casa, mantenendo la stessa posizione dell'anno scorso, quest'anno provero' ad innaffiare piu' frequentemente.

    domenica 17 aprile 2016

    Manutenzione Monstera II

    Probabilmente ho atteso troppo, la Monstera Deliciosa, lasciata a radicare in acqua, non ha ancora radicato e le due foglie rimaste incominciano a dare qualche segno di cedimento a distanza quasi di un anno.
    Non avendo un vaso idoneo per interrarla, l'ho messa a radicare direttamente nel sacchetto dell'ammendante, poiche' dovrebbe garantirmi un mantenimento di calore e umidita' maggiore.

    Tentando il tutto per tutto l'ho anche spostata di posizione, mettendola in prossimita' della finestra che riceve piu' sole diretto in estate (sempre che ci arrivi).

    martedì 12 aprile 2016

    Un Glicine reale!

    Non ricordavo nemmeno di averlo seminato, eppure e' spuntato il Glicine (Wisteria) del Castello reale di Sarre, ovvero uno dei piccoli striminziti semi colti l'estate scorsa dalla pianta madre posta al fianco sinistro dell'ingresso principale della residenza venatoria reale valdostana.

     Piccola curiosita': all'interno dello stesso castello vi sono alcune fotografie che ritraggono la pianta madre gia' adulta, intorno gli anni '30.

    martedì 15 marzo 2016

    Aptenia cordifolia

    Dopo oltre due anni relegata in un vaso troppo piccolo, ho rinvasato la Aptenia cordifolia ormai esausta, si presenta con i fusti molto lunghi, glauchi, colore molto scuro e carnosita' raggrinzita.
    Non ho ridotto la lunghezza degli steli, ho alleggerito la terra usando come substrato circa un 40% torba, 35% terra giardino, 5% sabbia, 20% argilla espansa, poiche' ho notato che in caso di poca acqua, le radici compattano troppo il pane di terra fino a renderlo quasi impermeabile.
    Sono fiducioso sulla tenacia e la facilita' della pianta a crescere e propagarsi, sono sicuro in un prodigioso rinvigorimento.

    lunedì 14 marzo 2016

    Semine III

    Nei vasetti del davanzale della cucina ho seminato pochi semi di Borago Officinalis.

    domenica 13 marzo 2016

    Semine II

    Nel vaso dei Glicini, ho seminato pochi semi di Cistus Ladanifer.

    sabato 12 marzo 2016

    Pothos parte II

    Oggi ho constatato che le talee di Pothos, interrate solo dalla parte del fusto in modo che le bozze di radici potessero prendere alimento e radicare ulteriormente, non hanno funzionato. Ho provato a riciclare le stesse talee rinnovando il taglio basso, in modo da eliminare la vecchia incisione ormai cicatrizzata e fare in modo che messe a radicare in acqua potessero assorbirne il piu' possibile.

    venerdì 4 marzo 2016

    Asparagus sprengeri II

    Il primo germoglio di Asparagus sprengeri (Asparagina), oggi si e' affacciato al mondo!

    domenica 21 febbraio 2016

    Semine

    Ho seminato nuovamente il Toxicodendron radicans, questa volta scegliendo un vaso più proporzionato alla gabbietta.
    Ho sparso nel vaso dei Glicini, pochissimi semi di Agerato Tetra Blue Mink e in alcuni vasetti delle succulente pochi semi di Selenicereus grandiflorus.

    Manutenzioni II

    Rinvasato Phytolacca americana, poichè il vaso risultava ormai troppo piccolo anche se passato solo un anno.
    Rinvasata anche la Schefflera
    Ho fatto tre talee della Bulbine frutescens che già avevo, per ampliarla sul davanzale in altri vasi.


    domenica 14 febbraio 2016

    Manutenzione Monstera

    La talea di Monstera deliciosa pertusa che ho acquisito a fine estate scorsa, non ha ancora emesso radici, si pensa per riposo vegetativo, a dare man forte a questa ipotesi, la madre della talea risulta meno vigorosa e verde rispetto la figlia.
    Cio' nonostante periodicamente devo eliminare delle marcescenze dovute alla permanenza in acqua della talea, che sono andate a sciogliere la gemma ed intaccare il tessuto piu' esterno e vicino al taglio di recisione.
    Oggi dopo la pulizia delle parti interessate, le ho spennellate con zolfo, leggermente diluito in acqua, tanto da renderlo una poltiglia cremosa.
    Se resiste attendero' la primavera per interrarla, con la speranza che emetta radici.

    lunedì 1 febbraio 2016

    Manutenzioni

    Finalmente mi sono deciso a rinvasare il Ficus microcarpa ginseng, la Dieffenbachia, la Hypoestes insieme alla Fittonia e l'anonima accanto.
    Ieri ho passato l'antiparassitario su Bella di notte e Phytolacca americana per il ragnetto rosso, sulla Pachira anche se moribonda poiche' vicina alle gia' citate e sulla Schefflera per la coccinigla.

    Pothos

    Stamane ho piantato talee di Pothos, contrariamente alle esperienze precedenti, ovvero lasciarle in acqua finche' non radicano, ho tagliato un unico ramo per ogni foglia che avesse in corrispondenza degli accenni di radice, interrando esclusivamente le suddette radici ed evitando di coprire le parti di ramo recise.

    martedì 19 gennaio 2016

    Asparagus sprengeri

    Ho seminato in un vasetto un po' di semi di Asparagus sprengeri ovvero di Asparagina. 
    Attendiamo i risultati.

    sabato 29 agosto 2015

    Monstera deliciosa pertusum

    Da questa sera ho acquisito una talea di Philodendron pertusum, ha tre foglie che misurano 80x50cm ciascuna!
    L'ho messa a radicare in acqua, come ho fatto con la borsigiana.

    mercoledì 29 aprile 2015

    Nepenthes

    Mi sono deciso a rinvasare la Nepenthes Ventrata, acquistata in saldo, poichè moribonda, con la speranza di poterla rinsavire. Invece fino ad oggi e' solo che peggiorata.
    Dal momento che in questa citta' sembra non esistere il Bark eccezion fatta che per sacchi da mila litri di corteccia a grossa pezzatura per pacciamare,  ho deciso di arrangiarmi con cio' che avevo, fatto forte dal ragionamento che nella pianta carnivora il nutrimento attraverso le radici e' pressoche' inesistente e se fosse, sarebbe in minima parte, ho utilizzato torba e perlite a pari dose e sostituito il quantitativo di Bark con il Lapillo vulcanico.
    Inoltre travasando la pianta finalmente ho potuto mettere il sottovaso che mi consente di aumentare il grado di umidita'.
    Forse ho fatto tutto troppo tardi, poiche' la Nepenthes non sembra averne ancora voglia di stare a questo mondo, ed essendo sensibile agli spostamenti non vorrei averle dato il colpo di grazia, con tutto lo scombussolamento che puo' portare un travaso.
    Ora il momento piu' difficile: attesa e speranza!

    lunedì 27 aprile 2015

    Talee idrocoltura

    Ho interrato una talea apicale di Pothos lungo circa tre/quattro nodi che ha emesso radici in acqua al primo nodo in poco piu' di venti giorni.
    Prima di metterlo nel vaso ho deciso di dividere ulteriormente la talea, dunque interrando la parte apicale con due foglie e le radici nuove; mentre per il tralcio ex-novo l'ho interrato per intero in modo che spuntassero solo le due foglie.
    All'ultimo ho aggiunto, nello stesso vaso, un ciuffetto di Clorofito anch'esso gia' radicato in acqua.

    mercoledì 15 aprile 2015

    Rosae

    Oggi, consigliato da un sito specializzato in rose, ho travasato i germogli di rosa. Tornato a casa stasera mi sono sembrati patiti, ho paura che non durino, eppure il sito consigliava di trapiantarli appena nati, addirittura prendendoli con attenzione dai cotiledoni?

    domenica 12 aprile 2015

    Tropaeolum majus "Empress of India"

    Piccolissimo, quasi invisibile, scuro come la terra dalla quale si e' affacciato, ecco arrivato: il primo germoglio di Tropaeolum Majus "Empress of India".

    sabato 11 aprile 2015

    Rosa, Rosae, Rosarum ...

    Questo post doveva essere scritto precedentemente, poiche'  i   germogli erano gia' apparsi la settimana scorsa, ma in realta' non avevo minimamente idea da quali semi fossero potuti scaturire. 
    Oggi con piu' calma e tempo, guardando bene e controluce intorno al fusto e ai cotiledoni si vedono a malapena numerose infintesimali, trasparenti asperita' che mi auguro poter veder diventare vere e proprie spine.
    Molto probabilmente saranno delle specie Rosa Canina, dal momento che nella stagione passata i cinorridi raccolti piu' frequentemente sono stati quelli.

    venerdì 10 aprile 2015

    Toxicodendron radicans 4°

    Ieri ho provato a non eccedere nel ripetermi con il solito post per la nuova germinazione, la quarta per essere pignoli, ma stamane con mio stupore ancora due nuovi germogli, ecco che allora a cotanta tentazione non posso resistere e confermo che siamo a 6 germogli in totale.


    Una curiosita': nonostante abbia seminato due semi per ogni cellula della seminiera e stiano nascendo pressoche' tutti contemporaneamente, al momento i germogli spuntano uno per cellula.

    mercoledì 8 aprile 2015

    Toxicodendron radicans 3°

    E cosi’ mentre incominciano a svilupparsi le vere foglie del primo seme apparso e i cotiledoni del secondo sono ben direzionati sul "segnale" del sole come fossero parabole televisive, ecco che spunta il terzo germoglio.
    Non ho idea se dedichero' un post per ognuno dei 22 semi sotterrati, ma nel frattempo mi godo la gioia della nuova nascita.



    lunedì 6 aprile 2015

    Tropaeolum majus

    L'ultimo Nasturzio (Tropaeolum Majus Rampicante) e' nato. Otto su otto, un perfetto en-plein
    All'appello, pero', mancano ancora totalmente i Tropaeolum Majus "Empress of India", la fiducia non manca, sono convinto che arriveranno anche loro.

    domenica 5 aprile 2015

    Toxicodendron radicans 2°

    Nel giorno della resurrezione e' nato il secondo germoglio di Toxicodendron radicans.

    martedì 31 marzo 2015

    Toxicodendron radicans

    La breve cronologia che ha caratterizzato questi semi:
    il 19 Febbraio ordino 1 oncia (circa 28gr.) di Toxicodendron Radicans in Oregon, Albany per l'esattezza; il 20 Febbraio vengono spediti; il 27 Febbraio arrivano a destinazione; il giorno seguente vengono interrati 22 semi in seminiera dopo essere stati in ammollo per 24 ore in acqua.


    Oggi fanno capolino i due cotiledoni del primo seme!