19 marzo 2020

Phytolacca americana

L'utilità di questo blog oggi si concretizza nel riuscire a datare la Phytolacca americana che mi accompagna, (ora lo posso dire), dal 2015. Lasciata in vaso fuori in giardino dall'estate scorsa, ieri ho deciso di darle la meritata libertà, interrandola in giardino seppur con qualche rammarico, perché consapevole che se dovessi cambiare casa dovrò abbandonarla e chi subentrerà la vedrà come infestante o comunque pianta da eliminare. La decisione l'ho presa per due ragioni, la prima, ovviamente la più importante, è darle un nuovo contenitore dal momento che l'ultimo rinvaso è avvenuto nel 2016. La seconda motivazione è il desiderio di vederla fare i frutti con lo scopo che gli stessi diventino mangime per gli uccelli che popolano il giardino. È talmente bello avere la possibilità di osservare gli uccelli in libertà in uno spazio così circoscritto, come fossero in una grossa uccelliera senza avere la responsabilità di esserne il carceriere. Così si alternano il pettirosso, le cinciallegra, le tortore che nidificano sugli alberi del giardino e la più intraprendente merla che nidifica sulla tenda del terrazzino della cucina, rigurgitando decine e decine di semi di Trachycarpus fortunei. Ogni qualvolta che ho la possibilità di osservarli faccio delle scoperte sulle loro abitudini o sul loro modo di vivere che mi entusiasmo come un bambino.

25 febbraio 2020

Nuovi arrivi

Nonostante la nuova avventura nell'avere un giardino, (in cui passo il poco tempo libero a sradicare parietaria), mi accorgo che la passione della pianta in vaso, tenuta in casa, è più forte, probabilmente perché il mio spazio didattico è la sala e il mio desiderio è avere la poltrona della lettura immersa in una selva.

Finalmente dopo anni di attesa e ricerca, la settimana scorsa è arrivato un vaso di Ficus Lyrata contenente tre fusti piuttosto bassi, ma con il sogno di vederli svettare.

Quest'oggi invece ho appena acquistato un vasetto di Dieffenbachia Camilla e una varietà di Aglaonema 'Red Siam' dalle foglie lanceolate e bordate di rosso.

15 febbraio 2020

Nuova avventura

A fine Luglio 2019 mi sono trasferito in una casa con giardino.
Tra i lavori di ristrutturazione e il trasloco non mi sono minimamente dedicato ad esso, anzi non lo ho goduto nemmeno un attimo poiché sovrappopolato da almeno quattro colonie di zanzara tigre.

Il giardino è già impostato con due aranci amari e un salice piangente molto scenico a Sud, il perimetro del giardino delimitato ad aiuola e quattro aiuole centrali contenenti da sud verso nord rispettivamente un fico, un albicocco, un ciliegio e una rosa, e la parte adiacente all'edificio è cementato.

Introdurre nuove piante e renderlo più piacevole è realmente difficile, la parte calpestabile è un misto di terra e ghiaia ipercompatta e nel perimetro ci sono alberi decisamente adulti, due Nespoli, due Pitosfori, una Palma, un Lauro decisamente grande, e due o tre Rose vecchie e  maltenute.

Sotto un Arancio amaro a Sud Est c'è un'Ortensia anch'essa maltenuta, che a Dicembre ho potato drasticamente  e alcune talee le ho piantate vicino alla stessa Ortensia e altre sotto il Pitosforo posto a Sud, sembrerebbero aver attecchito tutte.

In tarda primavera cercando di riordinare le Rose ho piantato alcune talee derivate dalle potature delle stesse, alcune hanno attecchito, altre  non hanno resistito al calore e aridità dell'estate, una la ho sradicata io per errore (ancora oggi non perdono la svista).

Ora siamo a metà Febbraio e si incomincia ad intravedere la primavera, non ho ancora idea di come intervenire, vorrei potare drasticamente anche le Rose che sono troppo rade e alte, ma penso siano troppo vecchie, il primo metro di fusto è totalmente lignificato, non penso possa spuntare nessun getto.

Sradicare piante e alberi, non mi va, anche se ci sono alcune piante che proprio non mi piacciono, ma non lo trovo giusto eliminare una pianta adulta per un mio vezzo o capriccio. Devo trovare il modo per riordinare tutto creare spazio e far convivere le piante già presenti con quelle che vorrei.

Vedremo cosa succederà!

06 ottobre 2018

Il punto della situazione

Per varie vicissitudini c'è stato un anno sabbatico, che preferisco chiamare di stabilizzazione, sia per quanto riguarda l'ambientamento di alcune piante, sia per me stesso per capire che non tutte le piante possono stare nello stesso ambiente con gli stessi accorgimenti standard.  
C'è stata una rivoluzione sulle piante rimaste, alcune per scelta altre per sopravvivenza. 

Mi sono ricreduto molto sulle succulente, che mi hanno dato maggior margine sia quando vengono trascurate sia quando si è troppo presenti con acqua e cure, (che spesso non è un bene), inoltre c'e' sempre un'alta percentuale di riuscita nella propagazione, se ben curate sono decisamente molto rapide nella crescita, dando ottimi risultati e la maggior parte non patisce attacchi da parassiti.  
L'unico neo a mio avviso è poterle identificare con il proprio nome, online c'è molta confusione e ignoranza in merito. 

Le piante tropicali e tutte le altre che necessitano di una determinata percentuale di umidità non riesco a farle star bene, dunque preferisco abbandonare l'idea di averle piuttosto che vederle moribonde. 

Anche  i Ficus che mi hanno seguito in questi anni non sono mai stati in condizioni eccellenti, io penso che patiscano l'acqua troppo calcarea.

Ogni anno mi trovo a combattere parassiti differenti degli anni precedenti, sembra incredibile.


Appena posso farò un'inventario di tutte le piante, nonostante le molte lacune di altrettante succulenti.



15 marzo 2017

I° Semina 2017

Entusiasta nel rivedere spuntare le gemme nuove di "Poison Ivy" nella tazza di Batman, ho riseminato circa 6 semi di Toxicodendron radicans dentro la gabbietta in casa, mantenendo la stessa posizione dell'anno scorso, quest'anno provero' ad innaffiare piu' frequentemente.

17 aprile 2016

Manutenzione Monstera II

Probabilmente ho atteso troppo, la Monstera Deliciosa, lasciata a radicare in acqua, non ha ancora radicato e le due foglie rimaste incominciano a dare qualche segno di cedimento a distanza quasi di un anno.
Non avendo un vaso idoneo per interrarla, l'ho messa a radicare direttamente nel sacchetto dell'ammendante, poiche' dovrebbe garantirmi un mantenimento di calore e umidita' maggiore.

Tentando il tutto per tutto l'ho anche spostata di posizione, mettendola in prossimita' della finestra che riceve piu' sole diretto in estate (sempre che ci arrivi).

12 aprile 2016

Un Glicine reale!

Non ricordavo nemmeno di averlo seminato, eppure e' spuntato il Glicine (Wisteria) del Castello reale di Sarre, ovvero uno dei piccoli striminziti semi colti l'estate scorsa dalla pianta madre posta al fianco sinistro dell'ingresso principale della residenza venatoria reale valdostana.

 Piccola curiosita': all'interno dello stesso castello vi sono alcune fotografie che ritraggono la pianta madre gia' adulta, intorno gli anni '30.

15 marzo 2016

Aptenia cordifolia

Dopo oltre due anni relegata in un vaso troppo piccolo, ho rinvasato la Aptenia cordifolia ormai esausta, si presenta con i fusti molto lunghi, glauchi, colore molto scuro e carnosita' raggrinzita.
Non ho ridotto la lunghezza degli steli, ho alleggerito la terra usando come substrato circa un 40% torba, 35% terra giardino, 5% sabbia, 20% argilla espansa, poiche' ho notato che in caso di poca acqua, le radici compattano troppo il pane di terra fino a renderlo quasi impermeabile.
Sono fiducioso sulla tenacia e la facilita' della pianta a crescere e propagarsi, sono sicuro in un prodigioso rinvigorimento.

14 marzo 2016

Semine III

Nei vasetti del davanzale della cucina ho seminato pochi semi di Borago Officinalis.

13 marzo 2016

Semine II

Nel vaso dei Glicini, ho seminato pochi semi di Cistus Ladanifer.

12 marzo 2016

Pothos parte II

Oggi ho constatato che le talee di Pothos, interrate solo dalla parte del fusto in modo che le bozze di radici potessero prendere alimento e radicare ulteriormente, non hanno funzionato. Ho provato a riciclare le stesse talee rinnovando il taglio basso, in modo da eliminare la vecchia incisione ormai cicatrizzata e fare in modo che messe a radicare in acqua potessero assorbirne il piu' possibile.

04 marzo 2016

Asparagus sprengeri II

Il primo germoglio di Asparagus sprengeri (Asparagina), oggi si e' affacciato al mondo!

21 febbraio 2016

Semine

Ho seminato nuovamente il Toxicodendron radicans, questa volta scegliendo un vaso più proporzionato alla gabbietta.
Ho sparso nel vaso dei Glicini, pochissimi semi di Agerato Tetra Blue Mink e in alcuni vasetti delle succulente pochi semi di Selenicereus grandiflorus.

Manutenzioni II

Rinvasato Phytolacca americana, poichè il vaso risultava ormai troppo piccolo anche se passato solo un anno.
Rinvasata anche la Schefflera. 
Ho fatto tre talee della Bulbine frutescens che già avevo, per ampliarla sul davanzale in altri vasi.


14 febbraio 2016

Manutenzione Monstera

La talea di Monstera deliciosa che ho acquisito a fine estate scorsa, non ha ancora emesso radici, si pensa per riposo vegetativo, a dare man forte a questa ipotesi, la madre della talea risulta meno vigorosa e verde rispetto la figlia.
Cio' nonostante periodicamente devo eliminare delle marcescenze dovute alla permanenza in acqua della talea, che sono andate a sciogliere la gemma ed intaccare il tessuto piu' esterno e vicino al taglio di recisione.
Oggi dopo la pulizia delle parti interessate, le ho spennellate con zolfo, leggermente diluito in acqua, tanto da renderlo una poltiglia cremosa.
Se resiste attendero' la primavera per interrarla, con la speranza che emetta radici.

01 febbraio 2016

Manutenzioni

Finalmente mi sono deciso a rinvasare il Ficus microcarpa ginseng, la Dieffenbachia, la Hypoestes insieme alla Fittonia e l'anonima accanto.
Ieri ho passato l'antiparassitario su Bella di notte e Phytolacca americana per il ragnetto rosso, sulla Pachira anche se moribonda poiche' vicina alle gia' citate e sulla Schefflera per la coccinigla.

Pothos

Stamane ho piantato talee di Pothos, contrariamente alle esperienze precedenti, ovvero lasciarle in acqua finche' non radicano, ho tagliato un unico ramo per ogni foglia che avesse in corrispondenza degli accenni di radice, interrando esclusivamente le suddette radici ed evitando di coprire le parti di ramo recise.

19 gennaio 2016

Asparagus sprengeri

Ho seminato in un vasetto un po' di semi di Asparagus sprengeri ovvero di Asparagina. 
Attendiamo i risultati.

29 agosto 2015

Monstera deliciosa

Da questa sera ho acquisito una talea di Philodendron pertusum, ha tre foglie che misurano 80x50cm ciascuna!
L'ho messa a radicare in acqua, come ho fatto con la borsigiana.

29 aprile 2015

Nepenthes

Mi sono deciso a rinvasare la Nepenthes Ventrata, acquistata in saldo, poichè moribonda, con la speranza di poterla rinsavire. Invece fino ad oggi e' solo che peggiorata.
Dal momento che in questa citta' sembra non esistere il Bark eccezion fatta che per sacchi da mila litri di corteccia a grossa pezzatura per pacciamare,  ho deciso di arrangiarmi con cio' che avevo, fatto forte dal ragionamento che nella pianta carnivora il nutrimento attraverso le radici e' pressoche' inesistente e se fosse, sarebbe in minima parte, ho utilizzato torba e perlite a pari dose e sostituito il quantitativo di Bark con il Lapillo vulcanico.
Inoltre travasando la pianta finalmente ho potuto mettere il sottovaso che mi consente di aumentare il grado di umidita'.
Forse ho fatto tutto troppo tardi, poiche' la Nepenthes non sembra averne ancora voglia di stare a questo mondo, ed essendo sensibile agli spostamenti non vorrei averle dato il colpo di grazia, con tutto lo scombussolamento che puo' portare un travaso.
Ora il momento piu' difficile: attesa e speranza!

27 aprile 2015

Talee idrocoltura

Ho interrato una talea apicale di Pothos lungo circa tre/quattro nodi che ha emesso radici in acqua al primo nodo in poco piu' di venti giorni.
Prima di metterlo nel vaso ho deciso di dividere ulteriormente la talea, dunque interrando la parte apicale con due foglie e le radici nuove; mentre per il tralcio ex-novo l'ho interrato per intero in modo che spuntassero solo le due foglie.
All'ultimo ho aggiunto, nello stesso vaso, un ciuffetto di Clorofito anch'esso gia' radicato in acqua.

15 aprile 2015

Rosae

Oggi, consigliato da un sito specializzato in rose, ho travasato i germogli di rosa. Tornato a casa stasera mi sono sembrati patiti, ho paura che non durino, eppure il sito consigliava di trapiantarli appena nati, addirittura prendendoli con attenzione dai cotiledoni?

12 aprile 2015

Tropaeolum majus "Empress of India"

Piccolissimo, quasi invisibile, scuro come la terra dalla quale si e' affacciato, ecco arrivato: il primo germoglio di Tropaeolum Majus "Empress of India".

11 aprile 2015

Rosa, Rosae, Rosarum ...

Questo post doveva essere scritto precedentemente, poiche'  i   germogli erano gia' apparsi la settimana scorsa, ma in realta' non avevo minimamente idea da quali semi fossero potuti scaturire. 
Oggi con piu' calma e tempo, guardando bene e controluce intorno al fusto e ai cotiledoni si vedono a malapena numerose infintesimali, trasparenti asperita' che mi auguro poter veder diventare vere e proprie spine.
Molto probabilmente saranno delle specie Rosa Canina, dal momento che nella stagione passata i cinorridi raccolti piu' frequentemente sono stati quelli.

10 aprile 2015

Toxicodendron radicans 4°

Ieri ho provato a non eccedere nel ripetermi con il solito post per la nuova germinazione, la quarta per essere pignoli, ma stamane con mio stupore ancora due nuovi germogli, ecco che allora a cotanta tentazione non posso resistere e confermo che siamo a 6 germogli in totale.


Una curiosita': nonostante abbia seminato due semi per ogni cellula della seminiera e stiano nascendo pressoche' tutti contemporaneamente, al momento i germogli spuntano uno per cellula.

08 aprile 2015

Toxicodendron radicans 3°

E cosi’ mentre incominciano a svilupparsi le vere foglie del primo seme apparso e i cotiledoni del secondo sono ben direzionati sul "segnale" del sole come fossero parabole televisive, ecco che spunta il terzo germoglio.
Non ho idea se dedichero' un post per ognuno dei 22 semi sotterrati, ma nel frattempo mi godo la gioia della nuova nascita.



06 aprile 2015

Tropaeolum majus

L'ultimo Nasturzio (Tropaeolum Majus Rampicante) e' nato. Otto su otto, un perfetto en-plein. 
All'appello, pero', mancano ancora totalmente i Tropaeolum Majus "Empress of India", la fiducia non manca, sono convinto che arriveranno anche loro.

05 aprile 2015

Toxicodendron radicans 2°

Nel giorno della resurrezione e' nato il secondo germoglio di Toxicodendron radicans.

31 marzo 2015

Toxicodendron radicans

La breve cronologia che ha caratterizzato questi semi:
il 19 Febbraio ordino 1 oncia (circa 28gr.) di Toxicodendron Radicans in Oregon, Albany per l'esattezza; il 20 Febbraio vengono spediti; il 27 Febbraio arrivano a destinazione; il giorno seguente vengono interrati 22 semi in seminiera dopo essere stati in ammollo per 24 ore in acqua.


Oggi fanno capolino i due cotiledoni del primo seme!